Biografia
Nato ad Asti il 13 febbraio 1914, comincia prestissimo a evidenziare spiccate doti nel disegno e nell'uso del colore. Suo maestro è Renzo Vercelli, che gli insegna l’uso dell'acquerello e delle tempere, mentre impara da solo la tecnica della pittura ad olio.
Comincia la sua carriera artistica dipingendo i fondali e le scenografie per il teatro di San Pietro, negli anni giovanili, quando sceglie il lavoro di decoratore proprio per restare nel mondo dei colori e dei pennelli.
Maestro d’arte dal 1950, mentre la sua impresa di decorazioni si afferma, continua a dipingere come dilettante, iscrivendosi nel 1951 alla Società Promotrice delle Belle Arti di Asti, di cui diventa anche tesoriere.
Nel 1957 dipinge la pergamena per la posa della prima pietra della chiesa di San Domenico Savio di Asti.
Dal 1961 al 1975 partecipa assiduamente a mostre collettive regionali e nazionali, ottenendo premi e riconoscimenti da critici importanti. Le sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private.
È stato membro dell’Accademia Tiberina di Roma ed è citato sulla rivista internazionale S.B.A. (Dizionario Biografico degli Artisti).
Nel 1981 il quadro "San Paolo" viene scelto con altri per essere esposto nell'ingresso laterale della chiesa di San Paolo di Asti, e viene citato dalla rivista "JESUS". Intanto affianca all’attività artistica un forte impegno nel volontariato: fonda il Circolo “Anziani del Fortino” ed è un attivo animatore dell’associazione “Amici Ca.Ri” presso le case di riposo.
Nel 1986 è insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica.
I quadri delle ultime personali al Palazzo della Provincia nel 1988 e a Palazzo Mazzetti nel 1994, fanno rivivere angoli e aspetti di vita quotidiana della città di Asti, come sono rimasti nella memoria dell’artista.
Riproduzioni fotografiche dei 100 quadri della serie “Asti come ti ricordo” sono esposte in Australia, presso la sede della Comunità Piemontese di Adelaide. Il Presidente di questa comunità gli consegna nel 1999 una targa alla carriera con cerimonie in Comune e Provincia.
Temi pittorici
Nella lunga carriera artistica di Renzo De Alexandris i motivi ispiratori sono soprattutto due: i paesaggi del nostro Monferrato e Asti ai tempi della sua infanzia.
Dipinge pochi ritratti: l’autoritratto, i volti di alcuni famigliari e amici, Mons. Spandre e don Cavallotti e due Santi, dipinti secondo l'iconografia classica. Il ritratto non è tra i suoi temi preferiti, ma nel ritrarre l'artista dà prova della sua consumata abilità.
Qualunque sia il soggetto, i quadri di De Alexandris si caratterizzano per la scelta sapiente delle inquadrature, per la predilezione di colori caldi, per lo studio della luce e del contrasto, per quei particolari che risalgono a un preciso ricordo o emozione del pittore. Col tempo la pennellata è diventata più precisa, a volte sostituita dalla spatola.
I quadri della raccolta “Asti come ti ricordo” sono frutto di anni di riflessione, di studio, di ricerca, di prove, per riuscire a dipingere opere che riecheggiassero non solo i ricordi personali, ma l'atmosfera di un'epoca in cui la città, il borgo, erano il palcoscenico della vita, con le sue stagioni di vita e di morte, di festa e di lavoro, di colori, di silenzi, di pace e di guerra...
Questi quadri sono caratterizzati da una cornice nera, qua e là strappata: il quadro è un'immagine che appare da uno squarcio della memoria.
Riconoscimenti
Maestro d'Arte dal 1950
Membro dell'Accademia Tiberina di Roma dal 1977
Socio benemerito della Società Promotrice Bellearti di Asti
Premiato in mostre internazionali
Cavaliere della Repubblica Italiana
Fondatore del Circolo "Anziani del fortino"
Animatore Associazione Volontariato "Amici cari" Case di Riposo